Blockchain, una tecnologia rivoluzionaria non solo per il mondo della finanza, ma anche per il mondo immobiliare

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La tecnologia blockchain entusiasma i visionari, gli economisti e gli imprenditori di tutto il mondo, i quali sono convinti che la blockchain è in grado di cambiare le nostre vite. Fredy Hasenmaile, a capo del Real Estate Economics di Credit Suisse ci propone di gettare uno sguardo a questo nuovo mondo.

«The next big thing». È incredibilmente interessante confrontarsi con le innovazioni tecnologiche, non solo perché sono capaci di modificare l’economia e la società, ma anche perché ci danno la possibilità di modellare la finanza in modo nuovo e più efficiente. «Così come internet ha rivoluzionato la trasmissione delle informazioni, ora la tecnologia blockchain sta rinnovando la trasmissione di “valori” (azioni, soldi, immobili, oggetti artistici, brevetti, etc.)» – afferma con convinzione Fredy Hasenmaile. L’aspetto rivoluzionario del sistema blockchain sta nell’organizzazione dei dati. Con questo sistema l’archiviazione e le autorizzazioni non sono più strutturate in modo centralizzato e possono così sfruttare i vantaggi delle strutture decentralizzate. Tutte le informazioni vengono salvate, attualizzate e autorizzate in modo parallelo su diversi calcolatori collegati tra di loro. In questo modo il rischio di imbrogli è molto più basso, dal momento che l’eventuale manipolazione di una transazione sarebbe immediatamente riconosciuta e diffusa automaticamente. In un registro che usa il sistema blockchain si dovrebbero manipolare allo stesso tempo tutta una serie di calcolatori – cosa chiaramente più difficile rispetto a quanto può avvenire con un registro tradizionale, il quale è conservato in un unico luogo.

In futuro la tecnologia blockchain è destinata ad eliminare diversi punti deboli nell’esecuzione di transazioni di rilievo: per molte transazioni non servirà più avere una parte terza neutra che funga da garante, come ad esempio una società di carte di credito che faccia da mediatrice tra chi dà e chi riceve credito. Infatti la blockchain, registrando il dato di una transazione monetaria in più luoghi in modo identico, garantisce automaticamente trasparenza e sicurezza contro eventuali falsi. Si viene così a creare una “storia” delle transazioni che non presenta alcuna falla e non è modificabile retroattivamente, fornendo alla blockchain forza probante. Con questa procedura non solo si crea fiducia, ma si abbattono anche i costi aumentando al contempo la rapidità delle transazioni. La tecnologia blockchain si addice pertanto a tutte quelle transazioni per le quali la fiducia è di centrale importanza, ovvero le transazioni complesse e quindi costose.

In quali settori ha senso impiegare la tecnologia blockchain?
Per esempio nella sanità, nel trasferimento di denaro all’estero, nelle transazioni di capitali nel mercato finanziario così come negli immobili – o ancora nel commercio delle automobili. Un registro digitale per automobili usate, ad esempio, che grazie a una blockchain contiene tutte le informazioni sul ciclo di vita di un’automobile in modo completo e sicuro da falsificazioni, potrà ridurre drasticamente le incertezze presenti al momento dell’acquisto di un’automobile d’occasione e accorciare notevolmente la fase di valutazione. A seconda degli obiettivi per i quali si ricorre a una blockchain, quest’ultima può essere organizzata in modo diverso. Il raggio di applicazione spazia dai circuiti pubblici – per esempio le cripto-valute – a quelli privati, per i quali l’accesso è limitato a un circolo ristretto di persone.

In molti settori la tecnologia blockchain ha già superato la fase di prototipo e sono in corso diversi progetti pilota.

Nel settore della finanza la tecnologia blockchain è capace di abbreviare drasticamente il tempo di esecuzione di una transazione. Nei prestiti alle imprese o nei derivati scambiati al di fuori della borsa, una blockchain implica concretamente il passaggio da un ordine di misura di giorni a uno di secondi.

Nel commercio delle materie prime una blockchain permette di documentare la provenienza di un prodotto senza falle e falsificazioni. In combinazione con l’uso di sensori, il trasporto del prodotto viene monitorato conferendo alla catena di distribuzione un importante aumento di trasparenza. Ad ogni modo la blockchain è stata già testata nelle aste pubbliche per l’attribuzione delle licenze statali nel settore delle telecomunicazioni; più precisamente, è stata utilizzata in Ucraina riuscendo ad aggirare con successo la corruzione.

La tecnologia blockchain nel settore immobiliare
Appare particolarmente sensata l’applicazione della tecnologia blockchain ai registri del catasto o alle transazioni immobiliari. Ad esempio, Paesi come la Svezia, l’Honduras o il Ghana hanno già digitalizzato il loro catasto attraverso sistemi blockchain. In questo modo i proprietari sono protetti da imbrogli, poiché ogni cambiamento di proprietà è rintracciabile senza falle ed eventuali manipolazioni scorrette diventano estremamente complicate da operare. Inoltre con questa tecnologia vengono abbattuti tempi e costi.

Swiss Prime Site sta pianificando per la sottomarca Wincasa l’applicazione della tecnologia blockchain al deposito delle cauzioni di affitto. Mentre con le procedure tradizionali bisogna, tra le altre cose, aprire un conto presso una banca, depositare il denaro e quindi consegnare all’agenzia immobiliare la certificazione del deposito, con il nuovo metodo si può accedere direttamente alla piattaforma e depositare la cauzione registrandola in una blockchain. Al locatore verrà automaticamente comunicato che il denaro è stato depositato, e il locatario potrà recuperare velocemente la sua cauzione non appena l’immobile affittato viene restituito e il locatore sblocca la cauzione.

Quando un contratto è visualizzato da un protocollo digitale che ne supporta tecnicamente la realizzazione, rendendo cioè il contratto operativo in modo automatico nel momento in cui si verificano certe condizioni, si parla allora di “smart contracts”. Per Fredy Hasenmaile gli smart contracts costituiscono un nuovo fruttuoso terreno di applicazione della tecnologia blockchain, riferendosi in particolare al caso dei sistemi pay-per-use basati sulle blockchain con i quali si possono mettere a disposizione superfici di ufficio necessarie ad usi puntuali. In questo modo si può persino immaginare di poter proteggere i diritti d’autore sui beni digitali: per esempio, con un sistema blockchain i lettori di un articolo, quando raggiungono un certo punto del testo, trasferiscono automaticamente un piccolo compenso all’autore. Si potrebbe allora riguadagnare la sovranità sull’uso dei beni digitali e risolvere così un vecchio problema del mercato digitale.

Stephanie Steinmann
Stephanie Steinmann

als freischaffende Bloggerin in Männedorf ZH tätig