«Chiari, semplici e attenti al cliente»

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Ebanista provetto, specialista di marketing e distribuzione, manager e appassionato velista: Urs Tschopp è dall’inizio di novembre alla guida del Poggenpohl Group (Svizzera) SA in qualità di direttore generale. Nell’intervista con lifetimedesign.ch ci spiega perché essere «chiari, semplici e attenti alle esigenze del cliente» sono gli obiettivi che colloca in cima alla sua lista delle priorità.

lifetimedesign.ch: Signor Tschopp, quale è stato il suo percorso professionale prima di assumere il nuovo incarico come direttore generale del Poggenpohl Group (Svizzera) SA?

Urs Tschopp: Dopo gli anni scolastici mi sono diplomato come ebanista, mestiere che per primo mi ha messo in stretto contatto con la questione dell’allestimento delle cucine. In connessione a questo mestiere mi sono specializzato nel settore del marketing e della distribuzione. Negli ultimi anni sono stato responsabile presso un’azienda di fabbricazione di cucine come membro della direzione per il settore marketing e distribuzione.

lifetimedesign.ch: Come ha vissuto i primi tempi come direttore generale del Poggenpohl Group (Svizzera) SA?

Urs Tschopp: Delle prime due settimane al Poggenpohl Group (Svizzera) SA due cose mi hanno particolarmente colpito: innanzitutto mi sono ritrovato a Poggenpohl con un team giovane, aperto e molto motivato. E questo mi fa davvero molto piacere. Quindi i feedback ricevuti per il mio passaggio al Poggenpohl Group (Svizzera) SA sono stati talmente positivi che mi hanno confermato definitivamente quanto importante sia la reputazione di cui gode il marchio Poggenpohl nella percezione generale.

lifetimedesign.ch: Urs Tschopp, lei è già da molto attivo nel settore. Quali sono stati, ai suoi occhi, gli sviluppi più importanti degli ultimi anni?

Urs Tschopp: Il valore di una cucina si è modificato in modo molto positivo: la cucina si è affermata non solo come vero e proprio cuore dell’abitazione ma anche come luogo di espressione di uno stile di vita, sia per le donne che per gli uomini. Per questo oggi la cucina gode presso molti clienti di un prestigio che supera anche quello di un’automobile.

Uno sviluppo negativo per il nostro settore, invece, è l’inasprirsi della concorrenza sui prezzi degli immobili. La cosa curiosa è che questa tendenza non è tanto dovuta alla committenza quanto soprattutto ai responsabili stessi dell’offerta. Si tratta di una valutazione condivisa anche dalla concorrenza, ma per ora nessuno sa ancora bene come aggirare questa difficoltà “fatta in casa”.

lifetimedesign.ch: Signor Tschopp, quali sfide si aspetta nel futuro immediato?

Urs Tschopp: Una nuova problematica che coinvolge tutti i settori dell’economia e con cui anche noi siamo direttamente confrontati è la digitalizzazione. Non solo si tratta di qualcosa che trasforma il funzionamento dell’azienda e i suoi processi produttivi, ma che trasforma anche la nostra relazione al cliente sollevando molte questioni: in futuro dove si collocherà, ad esempio, il famoso point of sales e come possiamo assicurarci di essere presenti proprio là dove i nostri potenziali clienti vorrebbero trovarci per scoprire i nostri servizi e i nostri prodotti?

Mentre nel passato si potevano isolare le categorie interessate sulla base degli indicatori demografici, ora questa metodologia si rivela sempre meno efficace. Come dobbiamo rivolgerci, ad esempio, a una clientela giovane, la quale è magari disposta ad investire in una cucina di alta qualità ma non è più raggiungibile attraverso i canali di comunicazione tradizionali? Queste sono le questioni con cui dobbiamo confrontarci senza esitazioni.

lifetimedesign.ch: Prendiamo il famoso motto del fondatore dell’azienda Poggenpohl Friedemir Poggenpohl, «vogliamo fabbricare cucine migliori»: come lo interpreta oggi nella sua nuova funzione?

Urs Tschopp: Negli ultimi 125 anni Poggenpohl ha sempre di nuovo saputo riconoscere ed interpretare le esigenze dei clienti. L’azienda ha colto le tendenze del momento traducendole in cucine che non solo si sono sintonizzate con lo spirito del tempo ma hanno anche costituito uno sviluppo sempre all’avanguardia per tutto il settore.

Per me e il mio team il famoso motto di Poggenpohl significa soprattutto una cosa: dobbiamo rimanere il più vicino possibile ai nostri clienti; solo in questo modo potremo soddisfare le loro esigenze al meglio. Allo stesso tempo, per fornire un’ottimale consulenza è decisivo saper cogliere le tendenze attuali nel settore dell’abitare.

lifetimedesign.ch: In occasione della Küchenmeile A30 a Herford Poggenpohl ha anticipato alcuni tratti del nuovo profilo visivo del marchio.

Urs Tschopp: Sul tema al momento posso dire solo questo: il nuovo profilo visivo di Poggenpohl colloca al centro la persona. Sì, possiamo veramente essere curiosi di come sarà il nuovo profilo visivo… Verrà presentato ufficialmente nell’aprile 2018 nel contesto dell’EuroCucina a Milano.

lifetimedesign.ch: Quali sono i suoi obiettivi per il 2018?

Urs Tschopp: In qualità di direttore generale del Poggenpohl Group (Svizzera) SA resta per me fondamentale far realizzare all’azienda un’ottima performance. L’introduzione del nuovo profilo visivo, inoltre, è certamente un momento decisivo a cui attribuiamo grande importanza. In cima alla mia lista delle priorità ci sono gli obiettivi di essere chiari, semplici e attenti alle esigenze del cliente. Con tutto il mio team voglio essere estremamente vicino al cliente. A tal fine solo se comprendiamo veramente le sue idee, le esigenze e i bisogni, possiamo rendere il suo processo decisionale il più semplice possibile.

lifetimedesign.ch: Quali mansioni svolgerà con maggior piacere?

Urs Tschopp: Nel mio percorso professionale ho potuto conoscere da vicino tanto il lato della produzione quanto quello del marketing e della distribuzione. Ora si tratta di considerare questi settori nel loro insieme e nel loro intreccio. Con un piccolo team efficiente e competente diventa possibile abbracciare tutti i settori. La varietà dei compiti a cui la mia nuova posizione mi mette a confronto è sicuramente l’aspetto più interessante.

lifetimedesign.ch: Per concludere le propongo un breve botta e risposta:

La mia parola preferita è …
…pragmatico.

Mi ricarico al meglio facendo…
…andando in barca vela o in mountain bike.

Credo a…
…credo che tutto è possibile se vi si crede e vi si lavora alacremente.

Al momento quel che mi irrita è…
…gli autovelox sul percorso per l’ufficio.

Quando ero piccolo volevo…
…essere un cameriere. Mi entusiasmava l’idea di accogliere e servire le persone.

lifetimedesign.ch: Signor Tschopp, la ringraziamo molto per l’intervista.

 

 

 

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Stephanie Steinmann
Stephanie Steinmann

als freischaffende Bloggerin in Männedorf ZH tätig