Il nuovo cinema multiplex «Pathé Mall of Switzerland» a Ebikon – Design di Ora-ïto

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Il gruppo cinematografico francese Pathé ha appena inaugurato il suo nuovo multiplex a Ebikon (Lucerna) all’interno della Mall of Switzerland. Al cuore del progetto figura un’idea innovativa, quella di combinare architettura e design con l’obiettivo di proporre agli spettatori un’esperienza completa. Per questo multiplex il designer Ora-ïto si è ispirato ad un aeroporto del futuro creando un percorso fluido che connette organicamente bar, terminali della biglietteria, aree di attesa e di relax fino all’accesso alle sale. Tutto concorre al piacere dei sensi e al relax. Pronti per il volo? Decollo immediato con Thierry Hatier, direttore generale di Pathé Suisse, che ci racconta qui dell’importanza di una riflessione organica nell’allestimento delle sale cinematografiche.

 

Avete investito molto nell’allestimento del nuovo multiplex a Ebikon, sia sul piano architettonico che su quello del design. Per quali ragioni e per rispondere a quali tendenze?

In passato i cinema erano costruiti in forme gigantesche. Con il tempo e l’aumento del numero dei film, i cinema sono diventati delle strutture più piccole ma ricche di sale. Oggi, con la moltiplicazione dei supporti per la fruizione dei film, è diventato più che mai necessario proporre un luogo che permetta di fare un’esperienza eccezionale. A partire dagli anni 2000 Pathé ha rivoluzionato il cinema mettendolo a disposizione dei designer e degli architetti di interni. A questo scopo abbiamo sempre lavorato con artisti di fama come Christian Lacroix o Jacques Grange. Per il multiplex di Ebikon è stato coinvolto Ora-ïto, un celebre designer di Marsiglia. Si tratta di una collaborazione iniziata già nel 2013 per lo spazio del Pathé Beaugrenelle, poi proseguita con tutti i cinema del marchio Pathé in Francia, in Belgio e in Svizzera.

Assistere ad una proiezione all’interno di un cinema provvisto di un design speciale rende ancora più interessante l’esperienza dello spettatore?

Il design contribuisce alla creazione dell’atmosfera giusta per lo spettatore. Penso che la struttura del cinema possa essere considerata alla stregua di un film, con i suoi travelling, gli zoom, le riprese dall’alto e dal basso, etc. I nostri cinema possono essere esperiti come attraverso la telecamera di un regista. Il design specifico della facciata del cinema accoglie lo spettatore che si dirige quindi verso il botteghino e le casse automatiche, le quali si presentano con forme organiche. Va creata un’atmosfera di naturalezza, che accompagna lo spettatore verso il suo film come in un viaggio. È questo il motivo per cui la luce si affievolisce mano a mano che ci inoltriamo nell’atrio fino agli archi dove si trovano gli accessi alle sale.

Questa concezione del cinema costituisce un elemento importante per vincere la concorrenza tra i cinema?

Quando si offre un luogo in cui lo spettatore può beneficiare di servizi ottimali, di un’atmosfera orginale, di un design raffinato e di una tecnologia all’avanguardia, l’esperienza che farà è ben diversa. Il design è certamente parte integrante di un’offerta che vuole fare la differenza ed è un elemento che influenza fortemente l’apprezzamento di una visita al cinema. In un Paese come la Svizzera, e soprattutto nell’area di lingua tedesca, il fattore design assicura al nostro marchio un profilo preciso nell’immaginario delle persone, contribuendo così a un’efficace presenza di Pathé sul territorio.

Come può descrivere lo stile di Ora-ïto? E fin dove si spinge l’integrazione del suo design nei vari aspetti del progetto, come ad esempio per l’afflusso dei clienti? Il design abbraccia tutta la catena commerciale del cinema?

Il suo stile si iscrive in un equilibrio tra il naturale, il moderno e l’elegante. Ora-ïto ama le forme organiche e i materiali morbidi al tatto. Predilige le atmosfere sobrie, rassicuranti, elegani e inglobanti. Il suo lavoro di design ha la grande qualità di essere tanto riconoscibile quanto diverso e innovativo, dando al contempo grande spazio al contenuto, in questo caso al film.

Ora-ïto è riuscito pienamente a rendere fluido tutto il percorso dello spettatore, dall’accoglienza fino all’uscita dalla sala. In precedenza la deambulazione in un cinema era concepita secondo tappe precise: l’accoglienza, l’acquisto del biglietto, l’attesa davanti al bar, l’attesa di obliterare il proprio biglietto, la ricerca della sala e alla fine la proiezione del film. Ora questo percorso diventa naturale, dalla presenza di un enorme schermo all’entrata fino alla ricerca della poltrona nella sala, e più tardi nello spazio Starbucks. Il bar è poco illuminato ma presente nello spazio grazie all’uso di un legno chiaro. Anche il tragitto verso le sale è stato ripensato dal designer: sul pavimento le direzioni da seguire sono indicate in modo ondulato.

Ci descriva in poche parle la Mall of Switzerland e il multiplex Pathé a Ebikon (Lucerna)

Sin dall’inizio questo progetto si è presentato come particolarmente interessante dal momento che abbraccia due strutture: una piattaforma commerciale e un Freizeit Gebäude, un centro per le attività del tempo libero. In questo centro si trovano una sala fitness di alto livello, un ristorante, la novità delle onde artificiali e il nostro multiplex. Per quest’ultimo abbiamo ereditato una struttura rettangolare molto allungata. Questa forma di 100 metri di lunghezza è inabituale per un cinema. Ora, per comprendere la nostra visione della struttura basta immaginare il multiplex come una grande scatola in cui inserirne di più piccole. È questa forma caratteristica ad aver influenzato parecchio la nostra visione del cinema e quindi il design dei suoi spazi interni.

È un modello che sarà seguito da tutti i multiplex in Svizzera?

Dal 2013 i cinema Pathé collaborano con Ora-ïto. Nella nostra strategia vogliamo rinnovare il nostro parco cinematografico adeguandolo ai nuovi standard e anche costruire dei nuovi multiplex. Ogni edificio possiede una sua storia e il designer ha il compito di coordinare le sue idee e con la storia dell’edificio e con i codici estetici propri di Pathé. Le nostre costanti rimarranno il legno chairo, il corian, la moquette di lana spessa e i colori giallo, bianco e grigio. A Ebikon o a Dietlikon tutti questi elementi sono combinati armoniosamente. I codici estetici assicurano una certa omogeneità al nostro parco cinematografico.

Abbiamo dei nuovi progetti di multiplex a Spreitenbach nell’area di Baden e a Riddes nel Vallese, mentre abbiamo già rinnovato i cinema di Balexert e di Dietlikon vicino Zurigo, oltre a tutte le sale di Losanna, a Flon e alle Galeries.

 

Pathé Mall of Switzerland en chiffres

  • 12 sale con il 100% di proiettori laser e Dolby 7.1 Sound
  • 1962 poltrone in totale
  • 1 sala Imax con proiezione laser unica in Europa: il più grande auditorium IMAX in Svizzera con uno schermo gigante e una gradinata speciale
  • 1 sala con poltrone D-Box, un sitema di suono DOLBY ATMOS, con riproduzione di suono di alta qualità
  • 1 spazio lounge, anch’esso disegnato da Ora-ïto
  • Superfici modulabili e totalmente separabili per eventi privati o aziendali: eventi per i clienti, presentazione di nuovi prodotti, proiezione privata di film, seminari, conferenze, congressi, etc.

Per maggiori informazioni : pathe.ch

Il gruppo Pathé

  • 3 attività: distributore di film in Francia, Inghilterra e Svizzera, produttore in Francia, proprietario di una rete di sale cinematografiche in Svizzera, Francia, Olanda e Belgio.
  • Progetti di apertura di sale cinematografiche in Africa del Nord e Africa Occidentale.

Pathé Suisse: primo esercente di sale cinematografiche in Svizzera

  • 9 cinema tra Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lucerna e Zurigo
  • piú di 3 milioni di spettatori all’anno
  • 74 sale in totale, ovvero 15’600 poltrone

 

Tiago Pires
Tiago Pires

Journaliste RP & Senior Consultant RP chez Elitia Communication