La «realtà aumentata», una tecnologia al servizio dell’immobiliare

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Tra le evoluzioni tecnologiche più in voga, si parla sempre più spesso della cosiddetta «AR», augmented reality, o «realtà aumentata». Da qualche anno la ritroviamo nei settori più disparati, tra cui appunto quello edile e immobiliare. Abbiamo incontrato Soufian Mahlouly, AD di Furinkazan e creatore di Opticale, un gioco famoso per la qualità con cui integra la realtà aumentata. Oltre all’ambito dei videogiochi, questa tecnologia si addice perfettamente al settore immobiliare. Mahlouly ci racconta la sua visione sull’evoluzione di una tecnologia che continua a far parlare di sé.

Lei ha sviluppato il gioco Opticale, che usa la geolocalizzazione e la realtà aumentata. Può spiegare ai nostri lettori cos’è esattamente la realtà aumentata e come ha fatto la sua apparizione nei videogiochi e negli altri settori?

Soufian Mahlouly: La realtà aumentata è un modo per aggiungere ulteriori informazioni a quello che vediamo attraverso l’ottica fotografica di uno smartphone, di un computer o di un tablet. Queste informazioni possono essere di ogni tipo, come per esempio indicarci il nome di una montagna che si erge dinanzi a noi o far apparire un oggetto in tre dimensioni sul tavolo del nostro salone. Con questa teconologia, il dispositivo che usiamo riconosce l’ambiente in cui ci troviamo e vi aggiunge degli elementi specifici. La realtà aumentata può esprimersi in modo fisso, per esempio se si utilizza un’app per riconoscere le costellazioni di stelle, o in modo aleatorio, se fa apparire ad esempio una creatura in movimento nello spazio che ci circonda.

Come ogni tecnologia, la realtà aumentata è uno strumento che offre molte applicazioni di estremo interesse. Alla fine sta a noi trovarle l’uso più adeguato. Il suo unico limite è la nostra immaginazione.

Il gioco «Pokemon Go», che non ha bisogno di presentazioni, ha riscosso un enorme successo, fino a diventare un fenomeno sociale. Come lo spiega?

Soufian Mahlouly: Anche se nessuno si aspettava un tale successo, nemmeno i creatori del gioco, questo si spiega soprattutto con il fatto che la sua tecnologia, oltre ad essere usata per la prima volta, risponde perfettamente all’idea del gioco. Catturare un Pokemon nel mondo reale era un sogno per tante persone che sono cresciute con la versione del gioco in play station. Nessun’altra soluzione avrebbe potuto avere lo stesso impatto. C’erano dunque tutti gli elementi perché la novità riscontrasse un grande successo nella maggioranza del suo pubblico.

Per nostra parte, con Opticale eravamo entusiasti di immaginare che sia possibile creare un’avventura a dimensione naturale, in cui il giocatore interagisce con l’ambiente circostante e ha la possibilità di partire alla scoperta di un mondo sconosciuto. Anche in questo caso, per quanto la nuova tecnologia è un elemento utile ad attirare il consumatore, quel che davvero convince i giocatori è l’intero universo che abbiamo creato, con la sua grafica elaborata e la profondità della storia. Anche se lavoriamo a questo progetto da molti anni e avremmo voluto mettere sul mercato per primi questo tipo di gioco, l’arrivo di Pokemon Go ha confermato la forza di un nuovo mercato e ha mostrato agli utilizzatori come funziona questa tecnologia.

Il successo di Pokemon Go, perciò, si è rivelato essere una bella opportunità per noi. Il nostro universo più adulto e profondo ha catturato l’attenzione dei giocatori respinti dall’aspetto infantile di Pokemon Go, come anche quella dei giocatori che desiderano esplorare un mondo parallelo popolato di creature mitiche, tra il loro smartphone e il mondo reale. Proponendo questa esperienza unica speriamo molto di posizionarci come il nuovo concorrente di Pokemon Go.

Pensa che la realtà aumentata possa trovare un suo posto nell’economia dell’immobiliare, nel settore edile, o anche in altri settori?

Soufian Mahlouly: La realtà aumentata può collocarsi in ogni settore. Quel che conta è trovarle un uso interessante ed utile, ed essere in grado di integrarla in modo adeguato. Il settore immobiliare ha già potuto testare la sua efficacia utilizzandola in modo produttivo e intelligente. Per esempio, in architettura o nella decorazione d’interni è già possibile visualizzare un oggetto integrato nel proprio spazio abitativo. Grazie alla modellizzazione 3D, i futuri proprietari di un immobile possono rendersi conto di come appare la loro casa prima della sua costruzione.

 

Oggi il consumatore ha bisogno di vedersi concretamente proiettato nel futuro prima di prendere la decisione ultima. La realtà aumentata facilita il processo decisionale e insieme lo accelera. Per la vendita di un bene immobiliare, rappresenta un vantaggio considerevole sia per l’architetto, il quale può adattare il suo progetto per soddisfare le esigenze dei singoli clienti, sia per il cliente, il quale con pochi click potrà farsi un’idea precisa del risultato di una pianificazione immobiliare.

Concretamente, in che modo gli attori del settore immobiliare possono integrare la realtà aumentata?

Soufian Mahlouly: La realtà aumentata permette ad esempio la modellizzazione, sul posto, di un bene immobiliare. L’architetto, il promotore immobiliare o anche l’agenzia immobiliare possono in seguito adattare alcuni dati, come le distanze per esempio. Il vantaggio sta nel poter proporre una visione globale, come nel caso delle visite virtuali. E ormai inutile aspettare o spostarsi per farsi un’idea precisa di un bene immobiliare; basta visualizzare il proprio appartamento futuro o la propria villa futura per decidersi di acquistarli. Le agenzie immobiliari di lusso investono sempre di più nella modellizzazione 3D dei loro immobili, in modo da poterli vendere con più facilità anche all’estero.

In Brasile, ad esempio, un’impresa immobiliare ha modellizzato in 3D un edificio intero in modo che i potenziali compratori potessero visualizzare la loro abitazione futura. Risultato: in un solo week-end tutti gli appartamenti sono stati venduti.

Questa tecnologia è destinata al settore di lusso a causa dei suoi costi?

Soufian Mahlouly: Penso che sia aperta a tutti e i costi di realizzazione non sono necessariamente esorbitanti. Tanto più che, se ben utilizzata, la realtà aumentata ha il potenziale di creare uno straordinario ritorno rispetto all’investimento iniziale, dal momento che accelera il processo di vendita. Nel caso dei beni immobiliari di lusso, può essere molto interessante investire in una modellizzazione 3D di qualità, in modo che il potenziale compratore possa proiettarsi completamente nella sua futura dimora, fin nei suoi angoli più remoti. Per i beni di valore più modesto, si può ben immaginare che un gestore immobiliare non modellizzi un’abitazione in tutti i suoi dettagli, ma che ne proponga una visualizzazione a scala ridotta in una showroom o in vetrina. Siccome questo tipo di presentazioni non sono ancora molto diffuse, hanno anche il vantaggio di colpire il cliente con il loro carattere moderno.

Quali sono i limiti di questa tecnologia e quali sviluppi si possono prevedere?

Soufian Mahlouly: Lo schermo di uno smartphone o di un tablet è il solo limite effettivo, dal momento che la realtà aumentata può essere percepita solo attraverso uno schermo. Detto ciò, oggi questi dispositivi sono accessibili a tutti. Gli specialisti e i programmatori sono già pronti a rispondere a una domanda in costante aumento, anche nel settore immobiliare.

Questa tecnologia e il riconoscimento dell’ambiente sono destinati a un costante miglioramento, concentrandosi in maniera sempre più pronunciata sull’utilizzatore. Quest’ultimo si troverà di fronte ad immagini sempre più realiste, concepite per esperienze sempre più forti.

Oltre al settore immobiliare, anche la medicina sta progredendo a grandi passi grazie a questa tecnologia, e vediamo costantemente aumentare il numero di operazioni riuscite. Adesso che la realtà aumentata comincia a dimostrare la sua efficacia, non potrà che affermarsi e durare a lungo.

Maggiori informazioni su Opticale Game : www.opticalethegame.com

Mélina Neuhaus
Mélina Neuhaus

Co-fondatrice et directrice de communication/relations publiques Elitia Communication