L’Hôtel de Berri a Parigi mette l’arte al cuore del lusso

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Dipinti importanti lungo i muri, la congiunzione di materiali e forme geometriche, impressionanti opere d’arte e colori contrastanti costituiscono la scenografia del nuovo hotel del gruppo alberghiero internazionale Marriott, l’Hôtel de Berri a Parigi. A pochi passi dai Campi Elisi, la struttura che appartiene al marchio “The Luxury Collection” ha aperto i battenti nel luglio del 2018 richiamando immediatamente l’attenzione per la sua visione originale del lusso e il suo design ricco di sorprese, in questo modo rilanciando orgogliosamente uno stile di vita tipicamente parigino.

«Sentirsi altrove e allo stesso tempo a casa propria»

Per quanto le sue 40 camere e 35 suite, gli ampi spazi, il centro wellness e quello fitness, nonché il ristorante rispettino pienamente gli standard alberghieri di lusso, i proprietari della struttura hanno voluto imboccare una strada nuova proponendo camere con stili e colori completamente diversi tra loro, per esempio giustapponendo gli antichi caminetti con mobili, oggetti e quadri di antiquariato appositamente scelti dai decoratori. Se il motto a cui si sono ispirati è «sentirsi altrove e allo stesso tempo a casa propria», possiamo dire che sono perfettamente riusciti a realizzarlo. E come se l’allestimento degli interni non bastasse a questo effetto meraviglia, all’esterno ci aspetta un lussureggiante giardino privato che si estende su di una superficie di 3000 m2, con piante ed alberi centenari: un’eredità del nobile passato dell’edificio che era imperativo conservare. L’Hôtel de Berri è un angolo di charme nascosto nel cuore di Parigi, un oasi di pace ad appena pochi metri dai claxon dei Campi Elisi.

«Sin dall’apertura ufficiale dell’hotel il 15 luglio del 2018, la reazione dei clienti è stata eccellente. In particolare, li ha sorpresi la decorazione delle camere e degli spazi comuni. Hanno apprezzato l’idea di tornare più volte a soggiornare da noi avendo la possibilità di scoprire ogni volta una camera completamente diversa», ci spiega Camille Ielli, coordinatrice della comunicazione e del marketing dell’Hôtel de Berri, aggiungendo che «il successo dell’hotel sta anche nella sua straordinaria posizione, nel cuore del cosiddetto “triangolo d’oro”, a pochi passi dai Campi Elisi e dalla rue du Faubourg St Honoré».

Il design: un richiamo all’arte di ieri e di oggi

Per rinnovare l’estetica dei leggendari designer francesi del XX secolo, aggiungendovi al contempo un tocco di contemporaneo, la concezione artistica è stata affidata all’architetto e decoratore Philippe Renaud. «Abbiamo optato per Philippe Renaud perché si tratta di uno scenografo rinomato nel mondo dell’arte, con una cultura e un gusto fuori dal comune», precisa la signora Ielli. Grazie alla felice combinazione delle sue idee con quelle della famiglia Dokhan, famosi albergatori parigini nonché proprietari della struttura, il risultato parla da sé. La hall all’ingresso è stata disegnata per richiamare una residenza reale e introduce al salone delle sculture in cui si trovano anche pezzi provenienti dal laboratorio dei calchi del Louvre. L’originalità del tutto sta nel fatto che la “Sculpture Room” è adibita a sala da tè in cui poter trascorrere piacevolmente del tempo.

Basta una visita di qualche minuto per rendersi conto di quanto l’arte sia dominante negli spazi dell’hotel. Se qualcuno si meraviglierà di poter contemplare opere di Giacometti, Jean-Michel Frank, Madelaine Castaing, Henri Samuel o ancora David Hick, altri sapranno riconoscere i sottili riferimenti a creatrici di moda come Jeanne Lanvin, Marie-Laure de Noailles, Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli, regina della vita parigina che ha vissuto proprio a questo indirizzo per 40 anni. Quanto al ristorante, è difficile restare impassibili dinanzi all’imponente affresco dell’illustratore Hippolyte Romain, pittore della vita parigina attivo nel mondo della moda e del cinema. Romain ha decorato le pareti con disegni colorati che raffigurano personalità esemplari dell’arte e della vita mondana di Parigi.

 

Con questo interno vivace e curato, “Le Schiap”, il ristorante guidato dallo chef star toscano Michele Dalla Valle, si afferma come luogo di incontro dei parigini alla moda che amano un lusso rivisitato nel segno dell’originalità, e sono sedotti dal matrimonio di sapori italiani e cucina classica francese. Inoltre, il bar, “Le Bizazz”, con il suo bancone d’epoca e i suoi cocktail approntati da esperti mixologi, s’impone come luogo ideale per fare un brindisi prima di passare a tavola.

Se gli interni di questo edificio raccontano la sua storia passata e recente attraverso il design delle camere e degli spazi comuni, la facciata del palazzo può vantare anch’essa una particolarità di rilievo. L’Hôtel de Berri, infatti, è l’unico hotel parigino dotato di una facciata alberata, realizzata dal famoso architetto Maurice Novarina. E con i suoi 54 metri di lunghezza si tratta di una facciata che certo non passa inosservata…

Istallazioni high-tech in armonia con i luoghi

Se il parquet, gli alti soffitti, le grandi finestre e i caminetti nelle camere richiamano il passato, un tocco moderno è apportato dalle istallazioni high-tech. Dotate di decodificatore/consolle Apple TV, illuminazione automatica degli ambienti, accesso Netflix e altri supporti tecnologici, le camere confermano il carattere generale dell’hotel: un lusso rivisitato con nuovi standard che rende il minimalismo fuori moda e riporta al centro l’eccentricità, sempre nel mantenimento del comfort come priorità assoluta.

Un hotel incentrato sul rispetto del patrimonio culturale del XX secolo

Molto più che un semplice edificio, l’Hôtel de Berri custodisce una ricca storia. Sul terreno in cui si trova gli antichi vivai reali hanno lasciato spazio a innumerevoli palazzi privati occupati in altra epoca dall’élite parigina. Qui ha vissuto la principessa Matilde, figlia del principe Girolamo Bonaparte e fidanzata storica di Napoleone III, come anche la baronessa di Berckheim, sposa del marchese di Colbert. E per rendere omaggio ai più grandi nomi dell’arte decorativa del XX secolo, l’hotel ha scelto di presentare una collezione d’arte privata di fama, sublimata da un contesto provvisto di un’eleganza tipicamente parigina.

«La più grande sfida è stata quella di raccogliere questa importante collezione di opere d’arte, in cui figura anche la collezione privata dei nostri proprietari», sottolinea la signora Ielli.

Grazie alla sua audacia, se non addirittura alla sua impertinenza, l’Hôtel de Berri è oggi uno dei luoghi più alla moda della capitale francese. Il talento di Philippe Renaud ha permesso di preservare la storia del luogo e di rendere questa struttura più una dimora che un albergo. Con questo straordinario rinnovamento, l’indirizzo di rue de Berri, 22 ha scritto un nuovo capitolo della sua storia gloriosa.

Più informazioni sull’hotel

Mélina Neuhaus
Mélina Neuhaus

Co-fondatrice et directrice de communication/relations publiques Elitia Communication